Botta e Risposta

La pagina di "BOTTA e RISPOSTA", dedicata ad interventi, domande, considerazioni, risposte, dialoghi e chi più ne ha piu ne metta sul report : "Capire quello che sta succedendo in Mali" è stata creata per colloquiare con voi e per poter meglio comprendere la situazione nel paese.

Tutto questo potrebbe tornarci utile per gli interventi ed i progetti che saremo comunque disposti a concretizzare sul territorio Maliano

Potete colloquiare inoltrando le Vostre @mail a marino.landsgate@gmail.com

 

 

grazie della vostra attenzione

 

 

PS: se non espressamente richiesto, saranno omessi i dati personali.

 

 

 

Ciao,

Ho letto l'allegato,l'ho trovato scorretto.Perdona il termine.Ne emerge una figura quasi mitologica dedita solo al bene del suo popolo e a quello dei suoi vicini.SE così è stato,i giovani libici che son morti per liberarsi da lui sono solo sciocchi ingrati?E le concessioni a stranieri di vasti appezzamenti coltivabili non ha arricchito il mali o nutrito i maliani,se ne stanno ben accorgendo ora e non solo in Mali ma anche in Senegal che non a caso ha vietato la concessione di utilizzo agli stranieri delle terre coltivabili .Ma questo non è il solo aspetto che non mi è piaciuto nella tua "analisi" anche la ricostruzione degli ultimi accadimenti in Mali,che è si dovuta a ciò che è successo in Libia,ma come conseguenza della sconfitta e la conseguenza fuga di truppe e mezzi che hanno un solo scopo: combattere per chi paga meglio.Quindi il governo di Bamakò si è trovato a dover opporre a questi mercenari al soldo dei qaedisti il proprio esercito formato da ragazzi di leva.Il risultato è quello che abbiamo davanti agli occhi.I touareg si stanno accorgendo di esser caduti dalla padella(Bamakò) alla brace (Alqueda) e,secondo,me,come molte volte abbiam sperimentato noi Italiani,e come ben dice il Manzoni nel coro di Adelchi "si spartiscon gli armenti e le terre e il nuovo padrone si mischia al vecchio..." Cosa faranno adesso le milizie armate che scorrazzano per il Mali?

Ciao,
Apprezzo molto quanto hai fatto. la prima cosa, è quella che tu abbia impegnato parte del tuo tempo a leggere, analizzare e dare una risposta alla mia modesta analisi. La seconda è la franchezza. A tal proposito, mi sento in giusto dovere di dare delle dovute risposte alle osservazioni sui miei intendimenti. Per favore, non prenderle come “oro colato”, ma come semplice mie considerazioni. Sono sicuro che insieme, potremo comunque approfondire la cosa di persona e migliorarne gli aspetti.
Non è mia intenzione prendere le parti di una o dell’altra fazione. Con questo “reportage” ho voluto solo analizzare gli accadimenti. Non è stata certo mia intenzione trarre da Geddafi una figura mitologica, ma descrivere i fatti che hanno portato avanti una sua scelta politica, condivisibile o meno, che non sto a giudicare. Gheddafi è stato lodato ed esaltato da tutte le forze economiche occidentali (anche dai nostri governi) fino a quando non ha voluto porsi a livello paritetico nell’ambito delle trattative di mercato.  Le potenzialità economiche date delle risorse energetiche ed alimentari in possesso della libia sono un dato di fatto, così come lo sviluppo del territorio per incrementarne i profitti.  È ovvio che un governo intenda utilizzare le risorse in suo possesso per migliorare a proprio favore i rapporti nell’ambito di un mercato internazionale per poter aumentare i propri  profitti. Se poi questi profitti venivano o meno distribuiti equamente tra il popolo, questo non mi è dato a sapere. Non conosco qual è la percentuale delle entrate che venivano reinvestite ad appannaggio del popolo libico piuttosto che a favore di casse personali (così come non so quali entrate vengono correttamente reinvestite in Italia).
Mi dispiace per la sorte dei giovani libici, di famiglie, bambini e vecchi che purtroppo sono morti nell’ambito delle operazioni militari libiche, sia da una parte che dall’altra (da parte libica o ribelle). Una sola cosa mi ha lasciato sconcertato. Ricordi i reportage televisivi che mostravano i giovani che protestavano contro la politica di Gheddafi? Rammenti come in poco tempo questi si sono trasformati in guerrieri (a torto o ragione non è questo il punto) armati di mezzi blindati, toyota equipaggiati da 40mm controcarro o bocche contraeree, armi automatiche…..etc. Non mi sembrava proprio un movimento che stanco di essere perseguito si riversava nelle piazze armato di bastoni e molotov. Qualcuno ha avuto interesse a sponsorizzare questa “protesta”, sostenuta in un secondo tempo dalle forze militari occidentali (leggi bombardamenti).
Per quanto riguarda le concessioni delle terre, MALYBIA era una realtà con l’Office du Niger. (Report, su Rai3 aveva fatto un reportage sulle concessioni agricole in Mali, parlando dell’altra potenza economica che ha invaso l’Africa. La CINA) Riallacciandomi al discorso precedente, occorrerebbe conoscere la destinazione dei proventi di questi investimenti, sia da parte Maliana che da parte Libica  
Concordando sul fatto che gli accadimenti in Mali sono frutto di una rottura degli equilibri (sporchi o puliti che fossero) nell’area del Sahel e che le truppe “fedeli” al rais si sono ritrovate forzatamente ad accettare una nuova proposta d’ingaggio, approfittando anche della proposta fatta loro di spartizione dei proventi ricavabili dai giacimenti petrolio uranio. La cosa non prevista ma che poteva essere facilmente prevedibile in quell’area era l’intromissione delle flange estremistiche che a mio avviso (al di la di questione di fede) abbiano visto una ghiotta occasione economica. Concordo con te sull’ultima affermazione: i Touareg sono finiti dalla padella alla brace……………..

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