NEWS & NEWSPAPERS

Notizie, Recensioni ed Aggiornamenti sull'iniziativa

Lettera dell’alto consiglio dei Maliani, contenente la richiesta di aiuto alle popolazioni del Nord Mali. Penso e spero che anche un minimo riconoscimento da parte di ognuna delle nostre onlus (collegate in RETE DOGON) possa contribuire ad alleviare le sofferenze di molte persone di quelle zone.

consiglio dei Maliani in Italia: lettera parte 001
Lettera per solidariétà umanitario 001.j[...]
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consiglio dei Maliani in Italia: lettera parte 002
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consiglio dei Maliani in Italia: lettera parte 003
Lettera per solidariétà umanitario 0035.[...]
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Il video dell’incontro di Padova del 23-06-2012 trasmesso dalla televisione Maliana (ORTM) il 5 luglio 2012. Il telegiornale dura 30 minuti, il servizio dedicato all'Emergenza Mali 2012 parte dal minuto 17,20. 

recensione e dati UNICEF sulla crisi del Sahel

È nuovamente allarme per la crisi alimentare in Sahel, la fascia dell’Africa sub sahariana che comprende gli interi territori di Ciad, Burkina Faso, Mauritania, Mali e Niger e le regioni settentrionali della Nigeria, Camerun e Senegal. A questi si teme si possa aggiungere il Gambia, dove la situazione di sicurezza alimentare sta divenendo critica. Il Sahel è notoriamente una regione desertica ed è questa la ragione principale della crisi alimentare che sta colpendo da anni una vasta zona del continente. La popolazione del posto è costretta a fare i conti con il problema ogni giorno, anche alla luce del fatto che l’attività maggiormente praticata è l’agricoltura. Con l’arrivo della “stagione secca”, la più critica dell’anno, 1,1 milioni di bambini sono a rischio di malnutrizione acuta grave e in serio pericolo di vita, con le previsioni peggiori che fanno aumentare tale stima a 1,5 milioni di bambini. Allo stato attuale, altri 3 milioni di bambini sono affetti di malnutrizione moderata. Nella regione, quindici milioni di persone soffrono per un grave stato d’insicurezza alimentare, risultato di una crisi dovuta a insufficienti precipitazioni, scarsi raccolti, aumento dei prezzi alimentari. Dopo le siccità del 2005 e 2010, il Sahel – la fascia di territorio semidesertico che intercorre tra Sahara e Africa tropicale – affronta nel 2012 una crisi analoga e in rapido peggioramento: insieme alla perdita dei mezzi di sussistenza, la situazione è aggravata dalla crisi politico-militare in Mali, all’origine dello sfollamento di popolazioni all’interno del paese e di un flusso di profughi in quelli confinanti. Nei paesi colpiti dall’emergenza la situazione è estremamente grave: i tassi di malnutrizione globale acuta – grave e moderata – sono pari o superiori al 10%; in Ciad e in molte regioni di Niger e Mauritania il tasso ha superato la soglia d’emergenza del 15%. In Niger, il numero di bambini curati nel mese di aprile contro la malnutrizione acuta grave è stato superiore alla somma di quelli curati nello stesso periodo del 2010 e del 2011. Nel Sahel, la malnutrizione costituisce il più grave fattore di rischio di mortalità e morbilità tra i bambini piccoli, contribuendo al 35% di tutti i decessi infantili annui nella regione. La malnutrizione acuta (rapida perdita di peso dovuta a cause improvvise), e in particolare la malnutrizione acuta grave, pone seri rischi di mortalità infantile. Ogni anno nel Sahel muoiono 645.000 bambini, 226.000 per cause legate alla malnutrizione: siccità, scarsi raccolti e l’aumento dei prezzi alimentari stanno ora provando duramente comunità già in difficoltà per le siccità degli anni passati, e che si trovano costrette a vendere il bestiame, indebitarsi, ritirare i bambini dalle scuole, ridurre qualità e quantità degli alimenti. Nei paesi colpiti, la malnutrizione dei bambini è effetto non solo della quantità e qualità del cibo disponibile: la maggior parte delle morti infantili è correlata anche alla mancanza di adeguati servizi di assistenza nutrizionale e medica, e di acqua potabile e condizioni igieniche di base. Nella fase attuale, ulteriori rischi sono posti dal pericolo di epidemie di colera, morbillo e meningite, con conseguenze devastanti per bambini già malnutriti.

L’emergenza nutrizionale è aggravata dalla crisi in Mali dopo il colpo di stato di metà marzo, che ha aumentato l’instabilità nella regione e posto ulteriori rischi per le circa 150.000 persone sfollate nel paese e per le altre 190.000 rifugiate nei paesi confinanti (63.913 in Mauritania, 56.817 in Burkina Faso, 39.388 in Niger, 30.000 in Algeria), oltre che per le comunità d’accoglienza presso cui si trovano sfollati e rifugiati. In Mali, situazione politica e condizioni di sicurezza sono in rapido mutamento: il nord del paese è stato dichiarato indipendente dal gruppo ribelle del MLNA; il conflitto armato e l’insicurezza diffusa sta peggiorando le condizioni di sfollati interni e profughi nei paesi limitrofi – oltre la metà dei 190.000 profughi sono bambini – spesso accolti in aree gravemente colpite dalla crisi alimentare e nutrizionale

Numeri impressionanti: Nei singoli paesi, l’UNICEF prevede che nel 2012 sarà necessario curare contro la da malnutrizione acuta grave: 100.000 bambini in Burkina Faso, 55.000 in Camerun, 127.300 in Ciad, 175.000 in Mali, 12.600 in Mauritania, 394.000 in Niger, 208.000 in Nigeria e 20.000 in Senegal.

 

Numerose associazioni onlus e nonprofit si impegnano quotidianamente con azioni umanitarie di volontariato e non per portare acqua e cibo in una terra in cui è tanto difficile sopravvivere.

 

Per il complesso degli interventi necessari nel 2012, l’UNICEF stima occorrano 119,5 milioni di dollari.

Finora il 66% dei fondi sono stati ricevuti, per un totale di 79,1 milioni di dollari. Per coprire i bisogni immediati e gli interventi più urgenti, l’UNICEF ha stanziato risorse interne e i finora fondi disponibili sono stati utilizzati in via prioritaria per la fornitura di alimenti terapeutici pronti per l’uso e per altri servizi diretti alla cura della malnutrizione acuta grave. Fondi ulteriori risultano ora urgenti per integrare gli interventi nutrizionali con altri per l’acqua e l’igiene, la sanità, la protezione dell’infanzia e l’istruzione, e il totale dei fondi necessari è al momento sottoposto a revisione.

Consiglio Regionale del Veneto

 

Emergenza Mali: ambasciatore incontra presidente Ruffato

 

(Arv) Venezia 22 giu. 2012 - Alla vigilia dell'incontro organizzato dal Consiglio dei maliani d'Italia, in programma domani a Padova (Municipio, sala Paladin, ore 10) per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla difficile situazione di emergenza umanitaria in cui si trova la Repubblica del Mali, l'ambasciatore del paese africano Drabo Gaoussou ha voluto incontrare il presidente del Consiglio regionale del Veneto Clodovaldo Ruffato per ringraziarlo per il patrocinio concesso alla iniziativa. La scelta di Padova quale sede di un evento che sarà l'unico in Italia a rappresentare compiutamemte l'emergenza umanitaria in Mali è dovuta ad un consolidato rapporto di collaborazione e solidarietà tra le due realtà tanto che il Ministero degli Esteri ha concesso l'assenso alla apertura nella città del Santo di un Consolato onorario, attualmente affidato all'avvocato Gianfranco Rondello. Fonti accreditate parlano di una situazione drammatica, caratterizzata da una siccità senza precedenti, con migliaia di persone in fuga, soprattutto dalle regioni del nord del paese, per sfuggire alle violenze di mercenari e integralisti, la maggior parte provenienti dai paesi confinanti e da stati mediorientali, con l'obiettivo di destabilizzare una repubblica parlamentare che dal 1992 all'inizio del 2012, aveva potuto contare su una relativa tranquillità. Se non si riuscirà a porre fine alla crisi che ha investito il paese e ad impedire il sopravvento delle forze integraliste - ha detto l'ambasciatore - il Mali farà un passo indietro di 20 anni, con pesanti conseguenze sul piano della democrazia, dei diritti e sul fronte umanitario. Difficilmemte infatti il Mali potrà in questa situazione affrontare criticità consolidate quali l'aumento della desertificazione, le frequenti siccità, l'alta mortalità, la presenza di malattie, la scarsità di risorse finanziarie. "Abbiamo perciò bisogno della solidarietà e dell'aiuto delle persone e delle istituzioni - ha aggiunto - e ci auguriamo che iniziative come quella di Padova servano per favorire questi atteggiamenti". Il presidente Ruffato ha assicurato l'attenzione del Consiglio e la disponibilità ad appoggiare tutte le iniziative che si prefiggono di contribuire a prevenire quella che rischia di diventare per questo paese una vera e propria catastrofe umanitaria.


LDM/bf/1286

Incontro sull'Emergenza ......se ne è parlato a Padova, a Palazzo Moroni

IlIl CIl

Il C.M.I., Consiglio dei Maliani d’Italia, d’intesa con l’Ambasciata del Mali in Roma, ha organizzato un incontro sulla "Emergenza in Mali" , tenutasi sabato 23 giugno 2012, nella Sala Consiliare del Municipio di Padova. La scelta della Città di Padova, per un evento che è stato considerato come unico in Italia a rappresentare compiutamente l’emergenza umanitaria in Mali, è stata effettuata in funzione di un consolidato rapporto di collaborazione e solidarietà tra le due realtà. A seguito di questa sinergia, il Ministero degli Affari Esteri Italiano ha concesso, in data 10 maggio 2012, l’assenso all’apertura in Padova di un Consolato Onorario e all’assunzione, da parte dell’avv. Gianfranco Rondello, della funzione di Console.

 

Oltre ai promotori, erano presenti all’incontro: il sindaco di Padova, Flavio Zanonato; il presidente del Consiglio Regionale del Veneto, Clodovaldo Ruffato; la presidente della Provincia di Padova, Barbara Degani; il prof. Adone Brandalise, in rappresentanza del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Padova;  S.E. il sig. Ambasciatore della Repubblica del Mali, Drabo Gaoussou; il presidente della Croce Rossa Maliana, Toka Cisse; il Presidente del Consiglio dei Maliani d’Italia, Dabo Soumaila; Mobido Traorè, funzionario Internazionale presso la F.A.O.; Habi Bamba, presidente di "Guilde des femmes des Nations Unies"; Safiatou Sakho, donna Maliana che ha ricevuto il premio "Pellegrino di Pace 2011"

 

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