"retemali"

in questa pagina, troverete news delle attività svolte in raggruppamento, nonché l'elenco delle associazioni, onlus ed ong con cui, noi di Landsgate Onlus abbiamo aperto un dialogo e sottoscritto un patto di collaborazione perché si possa operare verso una miglior riuscita dei nostri progetti

 

 

retemali viene riconosciuto dal

Ministero della Cooperazione Internazionale e l'integraziona

e dalla Cooperazione Italiana allo sviluppo

il raggruppamento collabora e si interfaccia con questultimo nell'ottica di  realizzare al meglio le proprie iniziative

Quindici Associazioni no-profit di varia origine e consistenza che operano in Mali, nell’Africa Occidentale, hanno siglato a Padova un patto di collaborazione reciproca costituendo una vera e propria rete di idee e di collaborazione. Questo raggruppamento, non a caso battezzato retemali vuole essere un coordinamento che si prefigge di verificare le condizioni reali del paese con lo scopo di poter cooperare con le popolazioni locali.

Per il logo è stato scelto un simbolo Maliano che raffigura un’antilope (il ChiWara), in quanto maschera rappresentativa di tutte le etnie presenti nel paese. Per assimilanza, vorrebbe quindi rappresentare tutte le associazioni che operano su tutto il territorio maliano. Il ChiWara è una maschera che, a differenza di altre, simboleggia e racchiude in se l'essenza positiva di una serie di condizioni propiziatorie. Così come le associazioni in retemali racchiudono ed esprimono le singole caratteristiche associative, la propria storia e soprattutto i propri skill. Un vero e proprio arricchimento culturale dato dall’unione delle singole realtà e dall’esperienza che ogni associazione porterà in retemali. L’Antilope Maliana inoltre, è stata adottata perché in questo momento, forse più che in altri, dovrebbe rappresentare l'aggregazione tra la gente e non la divisione.

 

In Mali la situazione preoccupante:

violenze separatiste, date dall’accelerazione islamico-estremistica nel nord, supportata da azioni barbare di distruzione dei monumenti religiosi a Timbuktu, fustigazioni, lapidazioni, tagli degli arti, chiusura delle scuole ed apertura esclusiva delle madrase (scuole coraniche con divieto di frequentazione da parte delle ragazze), porta ad un inevitabile soffocamento culturale delle popolazioni e ad una regressione per quanto riguarda i diritti umani. A fronte degli impegni di queste associazioni (ONLUS ed ONG) che sono molteplici e riguardano iniziative nel campo della sanità, dell’istruzione, delle adozioni a distanza, delle infrastrutture e dei pozzi d’acqua, si rende necessario e fondamentale salvaguardare la possibilità di recarsi nelle aree d’intervento, di soggiornarvi, di operarvi con sicurezza e di avere la massima certezza sul buon uso dei finanziamenti ottenuti attraverso una vasta rete di sostenitori.

 

Il 4 settembre 2012, dopo aver ideato questo coordinamento, si è svolta la presentazione di questa rete solidale al Ministero della Cooperazione Internazionale ed Integrazione, tramite una riunione che è avvenuta a Roma a Palazzo Chigi, col consigliere Dott. Mario Giro. La riunione ha trovato d’accordo il raggruppamento col Ministro Riccardi sull’importanza che ricopre l’area del Sahel. Durante l’incontro pur riconoscendo l’incertezza politica e le violenze perpetrate in Mali, il consigliere Giro ha incoraggiato queste associazioni a non abbandonare il Mali esortandole ad operare in collaborazione. A tal proposito, è stata offerta la massima disponibilità anche per facilitare il rapporto diretto, con l’istituzione di un responsabile di un apposito ufficio con sede in Burkina Faso. Questo dialogo, tornerà utile per coordinare ed appoggiare le attività di cooperazione nell’area.

 

Il 2 ottobre 2012 (nell’occasione del Forum sulla cooperazione di Milano) è avvenuto il secondo incontro, nel quale si è evidenziata la necessità di lavorare congiuntamente con l’obbiettivo prioritario di poter aiutare i rifugiati negli assembramenti profughi, interni o esterni al paese e privi di supporto della Croce Rossa, mezzaluna rossa o altre associazioni, dal punto di vista sanitario e di esigenze strutturali.

Villa Contarini, Piazzola sul Brenta (PD): formalizzazione ReteMali, nomina del console onorario Maliano ed inaugurazione del nuovo consolato del Mali

 

La ricchezza data dall'incontro di differenti culture fa nascere una realtà unica nel panorama del no-profit  Italiano (e forse anche europeo). Si riunisce e si consolida "retemali", Il primo raggruppamento di associazioni no profit che instaurando un'intesa comune, unisce forze, competenze e capacità per creare un ponte di collaborazione con l'Africa

Associazioni no-profit raggruppate in retemali che hanno siglato il patto d'intesa

 

ASSOCIAZIONE LANDSGATE ONLUS www.landsgate-onlus.eu
PROGETTO DOGON www.progettodogon.org
ABAREKA NANDREE ONLUS www.abareka.org
ALI'2000 www.ali2000.org
BAOBAB ONLUS www.baobabperugia.org
FRATERNITA MISSIONARIA ONLUS  www.framiss.it
G.R.A.F.I. ONLUS PERUGIA www.pgcesvol.com
YACOUBA PER L'AFRICA www.yacouba.org
ORISS www.oriss.org
CENTRO INTERNAZIONALE PER LA PACE FRA I POPOLI www.centropace.org
COSTRUIRE INSIEME ONLUS  www.volontariatoinrete.org
SEASON ROSE www.seasonrose.net

VENTO DI TERRE LONTANE 

Progetto Mali

ass.ventoditerrelontane@yahoo.it
KANAGA www.kanaga.org

FORUM DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE Italia-Milano: 01 e 02 ottobre 2012

Il Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione, in collaborazione con la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri, sta preparando il Forum della Cooperazione internazionale, che si terrà a Milano ai primi di ottobre. Si tratta di un appuntamento pubblico di un giorno e mezzo, che farà incontrare i cittadini interessati, gli esperti, i giovani e gli attori tradizionali e nuovi della cooperazione allo sviluppo con le più alte cariche dello Stato e con i Ministri europei e dei Paesi del Sud del mondo. Sarà presente in particolare  il presidente del Burkina Faso, Blaise Compaoré. L'ambizione del Forum è di far incontrare tutti gli individui e gruppi che vogliono e pensano che la cooperazione allo sviluppo sia una parte dell'identità del nostro Paese e che debba essere elemento centrale del rilancio del profilo internazionale dell'Italia.

Nel Documento di Economia e Finanza, il Governo ha riconosciuto che "un riallineamento graduale della cooperazione allo sviluppo permetterà di rilanciare il profilo internazionale dell'Italia, la presenza in aree strategiche, le eccellenze e i vantaggi comparati, qualificandosi come un investimento con ritorni in termini di credibilità".

 

Programma e obiettivi del Forum

Nelle giornate del Forum si alterneranno sessioni plenarie a momenti di lavoro partecipati (sono previsti 6 Panel), ma l'incontro sarà anche un cantiere d'idee per aggiornare l'azione di cooperazione dell'Italia alle nuove realtà del mondo in trasformazione. Per innescare un confronto cha sappia determinare una scossa culturale di rilancio della cooperazione, il Forum ha l'obiettivo di raccogliere idee innovative, coinvolgendo anche nuove realtà, tra cui gli studenti universitari dei corsi di cooperazione.

Alla termine della seconda giornata di lavori, facendo convergere le varie voci e proposte raccolte nel processo preparatorio e nel dibattito stimolato nel corso del Forum, sarà presentato il "Patto nazionale per la nuova cooperazione allo sviluppo ", un manifesto d'intenti che rilegittimi la centralità della politica pubblica di cooperazione e tracci alcune direttive per una ripresa quantitativa e qualitativa della Cooperazione italiana. Parte integrante del Patto saranno i documenti tematici di approfondimento prodotti dai Gruppi.

 

LANDSGATE ONLUS HA PRESENZIATO ALLE DUE GIORNATE DI LAVORO

BILANCIO DELLA COOPERAZIONE ITALIANA 2012
Risultati_raggiunti_per_la_coop_internaz[...]
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LIBRO BIANCO DELLA COOPERAZIONE 2012
Libro_Bianco_Cooperazione.pdf
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Il mio sito web

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