AFRICA - SENEGAL


Il profilo geografico del Senegal evoca la testa di un uomo con lo sguardo rivolto verso l'Oceano Atlantico:  sulla fronte si trova Saint Louis,  la prima base coloniale francese nel lontano 1695; sulla punta del naso, Dakar, la capitale, una delle città più grandi e importanti d'Africa posta all'estremità più occidentale del continente: il Capo Verde. Sulle labbra si trova Banjul, che però è la capitale di un altro stato: il Gambia, che si estende lungo le rive del fiume omonimo e che si incunea nel Senegal formandone, appunto, la bocca; sul mento infine si trova la regione più bella e verdeggiante: la Casamance.

   

Come quasi tutte le nazioni africane anche il Senegal, nei suoi confini attuali, è stato "creato" arbitrariamente dai colonizzatori europei. Ma questa giovane nazione è in realtà il prodotto di vecchie civiltà, religioni, tradizioni e culture  e sta cercando una propria identità senza rinnegare il passato. E ci sta riuscendo.

Se vi è capitato di conoscere dei senegalesi avrete sicuramente notato, oltre alla loro altezza e prestanza fisica, la loro coinvolgente allegria e cordialità. E sicuramente ne avrete la conferma visitando il Senegal: conoscerete così la celeberrima "Teranga", l'ospitalità senegalese

La popolazione è infatti gioviale nonostante le difficoltà economiche che il paese conosce.



 



 

 

 

Per chi sceglie il periodo estivo per visitare il Senegal si consiglia la festa dell’anniversario dell’indipendenza dal dominio francese (20 agosto):a Dakar, la capitale, si verrà trascinati in un vortice festivo di luci, colori e suoni. All’insegna del divertimento!

Il Parco del Niokolo Koba si trova nel Senegal orientale, a 600 km da Dakar in prossimità della Guinea. Attraversato da diversi corsi d’acqua tra cui il fiume Gambia e i suoi maggiori affluenti costituisce la più importante riserva naturale dell’Africa occidentale tanto da essere riconosciuto un bene dall’Unesco e Riserva della biosfera internazionale.
L’ambiente del parco, in prevalenza costituito da un’arida foresta e dalla savana, ospita una ricca varietà di specie animali anche a rischio estinzione quali elefanti e licaoni, esemplari di grandi mammiferi, uccelli, pesci, anfibi e rettili facilmente avvistabili soprattutto nelle prime ore del giorno quando l’aria è più fresca.
Il periodo migliore per visitare il parco cade in primavera nonostante l’elevata temperatura; mentre durante la stagione delle piogge da giugno a novembre la riserva rimane chiusa.
All’interno e nei pressi del parco è possibile trovare sistemazione presso alcune strutture alberghiere (realizzate nella tutela dell’ambiente) che offrono ai visitatori e ai turisti la possibilità di soggiornare in quest’habitat naturale a contatto con la fauna, immersi nel relax e lontano dalla frenesia delle città.
Inoltre una cooperativa di giovani locali organizza escursioni guidate in fuoristrada sia di mezza giornata che tutto il giorno, per i turisti che desiderano entrare nel cuore di questo straordinario paesaggio e delle affascinanti specie animali che il parco nutre e protegge.
Dal 1995 il parco nazionale del Niokolo Koba è entrato a far parte di un progetto di più ampio respiro che prevede un’estensione con il parco di Guinea, prendendo una nuova denominazione: parco Niokolo Koba-Badia.

Lingua
La lingua ufficiale è il francese, il wolof è l’idioma più diffuso.

Clima
Il Senegal si trova tra il Tropico del Cancro e l'Equatore.
Per la sua latitudine appartiene alla fascia climatica tropicale. Le temperature sono spesso elevate e le precipitazioni scarse, soprattutto nella parte settentrionale del paese che, in ogni caso, è uno dei più freschi e ventilati di tutta l’Africa Occidentale.
Il periodo migliore per visitare il Senegal va da novembre a marzo, quando il clima è fresco e più secco.

Abbigliamento
È consigliato un abbigliamento comodo con capi in tele e cotone, un indumento di lana per la sera. Scarpe comode, occhiali da sole e crema protettiva

Religione
La popolazione senegalese, secondo le statistiche, è per il 94% musulmana e  per il 5% cristiana, soprattutto cattolica, ma accanto a coloro che si dichiarano apertamente seguaci di qualche religione animista (1% circa), troviamo molti Senegalesi che si professano musulmani o cattolici ma sono in realtà legati anche a forme di religiosità tradizionale.

Documenti
Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi. Visto d’ingresso: non richiesto per turismo

Norme sanitarie
Per arrivare in Senegal non è obbligatoria alcuna profilassi. Vi consigliamo vivamente di recarvi all’ufficio di igiene presso le vaccinazioni internazionali e di sottoporvi al vaccino della febbre gialla e farvi consigliare sulla profilassi antimalaria da effettuare, visto che il rischio esiste. L’ufficio di igiene vi darà inoltre tutte le informazioni utili anche per una giusta profilassi comportamentale. Consigliamo inoltre l’antitifica.

Fuso orario
-1h rispetto all'Italia, -2h quando in Italia è in vigore l'ora legale. 

Lingue
Francese (ufficiale), wolof, pulaar, djoula, malinké, serére.

Telefono
Per chiamare il Senegal comporre il prefisso internazionale 00221, l’indicativo urbano seguito dal numero desiderato.
Per chiamare l’Italia dal Senegal comporre il prefisso internazionale 0039, l’indicativo urbano comprensivo dello zero seguito dal numero desiderato.

Acquisti
Oggetti di artigianato locale soprattutto maschere, oggettistica scolpita in legno, una ricchissima scelta di ciotole, sgabelli, urne e strumenti musicali. Bellissime le stoffe tessute a mano con vivacissimi colori e raffinate fantasie, perle di vetro e gioielli d’argento o d’oro con tipiche lavorazioni.

La Cucina
La cucina senegalese è ricca di sapore, il pesce, la carne e le molte varietà di verdure offrono un alto numero di ricette. Spicca tra questi il ceebu jen, vero e proprio piatto nazionale fatto di riso con pesce, altrettanto apprezzato è il ceebu yapp, riso con carne, mentre la carne di maiale non è molto diffusa e si trova nelle zone cristiane. Il Senegal vanta une delle migliori tradizioni culinarie dell’Africa occidentale. Il piatto nazionale è il “thieboudjenne” che consiste in riso cotto in una densa salsa di pesce e verdure. Tra le specialità diffuse: il mafe, uno stufato a base di arachidi, la yassa pollo alla griglia in salsa di limone e cipolla, il thieb yape con verdure e/o carne cotte in olio e pomodoro, servite con contorno di riso. Consigliamo il the preparato secondo lo stile locale (attaya) con le foglie verdi e servito con molto zucchero in piccoli bicchierini. Fra le bibite fatte in casa consigliamo il bisap una miscela rosso porpora fatta con acqua e fiori di ibisco.

 

 

 

  


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